PSL 2014/20

Gli incontri svolti nel sostegno preparatorio hanno rappresentato un momento fondamentale del percorso di programmazione della strategia per il Piano di Sviluppo Locale del GAL Flaminia Cesano. Il dato più significativo è la consapevolezza delle potenzialità dei territori Leader: se negli anni scorsi il GAL ha incoraggiato, con lungimiranza, ad investire su alcuni temi specifici (la valorizzazione turistica in particolare), ora è il territorio stesso a richiederne con forza l’attenzione e le risorse per gli investimenti in tali settori. Se negli scorsi anni si era rilevata, ad esempio, la carenza di strutture per la ricettività, constatando nel tempo i limiti di professionalità degli operatori (non tutti, ovviamente, c’è chi ha saputo fornire servizi molto professionali), in questo momento sono gli stessi operatori a richiedere formazione specifica per meglio competere nel settore del turismo, dell’ospitalità, dell’enogastronomia. La rete integrata nell’offerta di servizi (nelle filiere locali, nel turismo, nella cultura, nei servizi) rappresenta la grande opportunità e di conseguenza la strategia della futura programmazione, l’incapacità di superare gli interessi individualistici ne costituisce l’oggettivo limite.

Dalla concertazione e dall’analisi di contesto effettuata emergono tre grandi sfide, che il territorio del GAL dovrà affrontare:

  • SOCIALE dovuta all’effetto combinato di spopolamento, invecchiamento, bassa densità della popolazione e carenza dei servizi;
  • ECONOMICA con l’esigenza di valorizzare tutte le potenzialità economiche del territorio al fine di creare sviluppo;
  • AMBIENTALE a causa della fragilità del territorio e delle minacce dei cambiamenti climatici sull’ambiente, la biodiversità e le condizioni di vita dei residenti.

Ne discende una strategia del PSL volta a limitare lo spopolamento e lo svuotamento dei servizi essenziali per gli abitanti, che migliori le condizioni economiche e lavorative, aumentando i livelli occupazionali e la qualità ambientale e promuovendo azioni volte a contenere gli effetti dei cambiamenti climatici.
Il GAL si impegnerà convintamente nel coinvolgimento delle aziende agricole per offrire servizi sociali per il territorio e per promuovere attraverso i PIL la realizzazione di progetti finalizzati alla fornitura di servizi alla comunità rivolti alle fasce deboli e alle categoria svantaggiate
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L’obiettivo è quello di costruire un sistema di reti territoriali che, basandosi su un processo partecipativo, esulino dai confini amministrativi per recuperare le identità dei luoghi e incrementare le proposte e le economie rurali, al fine di delineare itinerari storico-culturali-ambientali in cui le tradizioni locali e le offerte enogastronomiche si intersecano con le potenzialità dei paesaggi in modo da integrare le proposte turistiche con un’immagine diretta e culturale forte del territorio.

Il GAL Flaminia Cesano dovrà svolgere le funzioni di agenzia per lo sviluppo locale e, viste le disarticolazioni e il depotenziamento di altri livelli istituzionali, primi fra tutti le Province, dovrà assumersi l’iniziativa per proporre progettualità, in coerenza con i risultati dell’analisi territoriale e dei fabbisogni espressi dal territorio.
La strategia vuole coniugare la conservazione del patrimonio agricolo-culturale e la gestione delle risorse naturali e paesaggistiche, con le esigenze di tipo economico e sociale che necessitano di fornire strumenti e supporto per il potenziamento delle attività sia legate tradizionalmente all’ambito agricolo, ma soprattutto incentivando quelle complementari, relative, in particolare, alle grandi potenzialità legate al turismo delle esperienze.
In particolare, verranno sostenuti 3 ambiti strategici:

  • sviluppo di piccole infrastrutture per la valorizzazione del turismo rurale, quali ad esempio piste ciclabili, sentieristica (escursionistica, itinerante verso mete spirituali, ecc), aree sosta e di servizio agli escursionisti ed ai ciclisti, ecc. Si intende incentivare sul territorio un progetto che avvii e migliori l’accoglienza riferita al segmento del cicloturismo, progetto integrato tra pubblico e privato ove il pubblico svolga la funzione di migliorare e potenziare le infrastrutture, compresa l’informazione nei punti IAT e musei/biblioteche. Per quanto riguarda il turismo rurale diffuso, andranno potenziate le infrastrutture pubbliche esistenti al fine di migliorare il “palcoscenico” dell’accoglienza turistica, mediante la riqualificazione dei centri storici e borghi rurali, i beni storico-culturali-architettonici, il patrimonio architettonico diffuso. Il privato sarà incentivato nel realizzare investimenti di piccola ricettività con particolare riferimento agli alberghi diffusi, che comprendano servizi integrati rivolti a strutturare una rete di sostegno alla valorizzazione turistica. Ciò significa mettere in rete l’offerta culturale, naturalistica, dell’ospitalità (ricettiva e ristorativa), fruitiva, ecc. Per arrivare a conseguire tali risultati, su istanza degli stessi operatori locali, verranno avviati sul territorio corsi di formazione specifici (accoglienza, enogastronomia, miglioramento e innovazione nella produzione agricola);
  • promozione di reti di imprese (produttive e di servizio/filiere locali), finalizzate alla creazione di reti qualificate basate sull’economia dell’esperienza
    Tale obiettivo si fonda sul rapporto virtuoso tra paesaggi locali e produzioni di qualità. Le azioni sottintese dagli obiettivi specifici individuati mirano a superare alcune difficoltà che stanno limitando tale potenziale: se da un lato il territorio del GAL Flaminia Cesano offre una pluralità di varietà paesaggistiche e una ampia gamma di produzioni tipiche locali di alto pregio, dall’altro è necessario mettere a sistema e rafforzare le singole produzioni caratterizzate da una elevata frammentazione e ridotta dimensione aziendale. Si intende avviare una serie di percorsi di certificazione e riconoscibilità attraverso il rafforzamento e la creazione di consorzi di produttori e protocolli di produzione a tutela delle specifiche tipicità locali.
  • Welfare generativo e sviluppo dell’agricoltura sociale: la crescita delle opportunità occupazionali nelle zone rurali attraverso il potenziamento della diversificazione delle attività agricole richiede la costruzione di una rete di attori interessati a ricercare soluzioni innovative per rispondere ai bisogni sociali delle categorie svantaggiate e delle fasce deboli. La strategia di sviluppo del GAL intende investire parte delle risorse per verificare ed avviare sul territorio progetti pilota in ambito sociale, coinvolgendo le aziende agricole e gli attori istituzionali pubblici (ambiti territoriali sociali) e del terzo settore (cooperazione sociale e volontariato).

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